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A PAURA DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO?

RICEVO DECINE DI MAIL OGNI GIORNO DA PARTE DEI LETTORI DI QUESTO BLOG, DEL PORTALE “CASAPASSIVA.COM” O DEL MENSILE “LA MIA ENERGIA”, CON I QUALI COLLABORO. E’ MIA INTENZIONE RISPONDERE A TUTTI, NEL LIMITE DEL POSSIBILE, AUGURANDOMI COMUNQUE CHE TRA QUESTE PAGINE POSSA ESSERE TROVATA RISPOSTA DIRETTA AD OGNI QUESITO.

In oltre 60 articoli ho tentato di affrontare quasi tutte le tematiche che possono riguardare l’approccio, la conoscenza, la progettazione e la costruzione delle case prefabbricate in legno.
Dopo solo qualche mese di vita questo sito contiene una notevole quantità di informazioni, la cui qualità non sta a me giudicare. Ogni articolo sulle case prefabbricate rappresenta però un grande sforzo, anche di tempo, per il quale assolutamente nulla è richiesto in cambio. Tutto questo è liberamente disponibile, scaricabile, utilizzabile.
case prefabbricate in legnoNonostante ciò mi giungono quotidianamente richieste più o meno bizzarre, che mi lasciano dubbioso sulla reale efficacia delle spiegazioni contenute negli scritti. Di seguito troverete una veloce carrellata tra le domande più “originali” (fedelmente riportate), sperando che possano contribuire ad alleggerire l’argomento delle case in legno, fornendo anche qualche seria argomentazione in più su cui meditare. Senza paura.

Ho saputo che con 30.000 € è possibile costruire una casa a basso consumo energetico.
La prego, mi dica il nome del fornitore, ne voglio acquistare almeno 10.
Mi interessano le case in legno, ma hanno un aspetto così poco italiano.
E’ ovvio! Se vuole costruire una casa prefabbricata a basso consumo deve per forza sembrare tedesca.
Provi a convincermi che non c’è il problema del fuoco.
Ripeta con me, lentamente: “Il legno non brucia”.
Non mi sembrano sicure, non c’è il rischio che un eventuale ladro possa sfondare la parete ed entrare in casa.
Mi sembra molto più probabile che il lupo cattivo possa soffiarci sopra.
Vorrei sapere il nome della ditta che costruisce l’abitazione di sette piani del progetto “Sofie” che ha resistito al test antisismico.
La CNR HAUS se non sbaglio.
Queste case in legno mi sembrano così diverse quelle “normali”.
Qualcuno le ha raccontato che sono delle vere e proprie abitazioni?
Il fatto che siano prefabbricate mi “suona male”.
Le evocano di più i container o i capannoni industriali?
Quanto durano? Non è che tra 10 anni dovrò buttarla via?
Sono garantite trent’anni, ma dopo vanno demolite e smaltite come l'amianto.
Il mio architetto mi ha fortemente sconsigliato l’acquisto e proposto di rivolgermi ad un’impresa tradizionale.
Non dubito affatto che si tratti di un parere disinteressato.
Secondo il mio architetto le vetrate vanno posizionate a nord, per godere di maggior luce d’inverno, se fossero a sud l’edificio si scalderebbe troppo durante l’estate.
Le ha anche raccomandato di realizzare il bagno in giardino e le camere al piano scantinato? Complimenti davvero.
In caso di rivendita, non rischio di trovarmi in mano un edificio senza valore.
Il rischio è alto, ma può sempre venderlo a me, se avesse delle difficoltà.
Vorrei acquistare una casa passiva su ruote.
Un camper passivo! Quanti km fa con un litro?
Possedendo un terreno agricolo non edificabile, ho pensato di costruirvi sopra una casa prefabbricata in legno.
E’ un’ottima idea, perché non ci ho pensato prima?
E’ sicuro che serva la concessione edilizia?
Devo essere sincero, comincio ad avere dei seri dubbi anch’io.
E’ possibile smontare la casa e rimontarla altrove?
Si, può anche portarla in campeggio o in spiaggia.

PERCHE’ LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO E’ UN SERVIZIO DIVULGATIVO E NON E’ IL MIO OBIETTIVO CONVINCERE NESSUNO A PRIVILEGIARE QUESTI EDIFICI RISPETTO A QUELLI TRADIZIONALI. COME TUTTE LE TECNOLOGIE, ESISTONO I PRO E I CONTRO, CHE ANDRANNO ANALIZZATI IN RAPPORTO ALLE PERSONALI ESIGENZE.

Gentile Architetto, ho avuto il tempo e la pazienza di leggere tutti i suoi interessantissimi articoli e ammetto che sta nascendo in noi l’interesse ad avvicinarci alle case prefabbricate, ma … confesso pure che sinora lo scetticismo prevale sull’entusiasmo.
Un conto è parlarne ed informarsi, un altro è spendere i nostri sudati risparmi per acquistare una casa in legno.
Insomma, mi di lei mi fido, ma…. glielo chiedo seccamente. Perché dovrei comperare una casa prefabbricata al posto di una solida abitazione in muratura?

case in legno, case prefabbricate, case ecologiche, case a basso consumoRisposta altrettanto secca. E’ così convinto della solidità di quell’edificio?
Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere l’abitazione ideale? L’elenco è lungo, ma provo a buttare li qualche termine alla rinfusa.
Qualità costruttiva, durata nel tempo, robustezza, stabilità statica, costruzione ecologica, sicurezza, tenuta al fuoco, antisismicità, isolamento termico, isolamento acustico, traspirabilità, salubrità dell’aria, funzionalità, luminosità, buone finiture, buon rapporto qualità-prezzo, costi di costruzione certi, tempi di costruzione brevi e, soprattutto, certi, alta rivendibilità sul mercato.
Una lista del tutto parziale, ci mancherebbe, senz’altro arricchibile con un minimo di impegno, ma sufficiente a rivoltarle la domanda. Dove collocherebbe la maggior parte delle abitazioni in muratura realizzate negli ultimi anni nel nostro paese? Vogliamo parlare del livello costruttivo di molta edilizia prodotta dalle fantomatiche società immobiliari e vendute ad alto prezzo durante i recenti anni del boom del mattone? O, ancora, della durata nel tempo di tante case costruite negli anni 80-90, bisognose di pesanti interventi di ristrutturazione, senza isolamenti e realizzate con materiali del tutto anti-ecologici. Parliamo del concetto di confort termico applicato ad edifici freddi d’inverno e roventi d’estate, dei ponti termici e delle coperture in laterocemento non coibentate.
Le case prefabbricate hanno innegabilmente i loro pregi, ma anche i loro limiti, di cui ho parlato a più riprese senza alcun problema. Le ditte di case in legno sono consigliabili in molti casi, ma in taluni altri converrà affidarsi ad una buona impresa tradizionale. Rispondono pressoché in pieno ai punti che le ho sopra elencato e penso che valga sempre più la pena di riflettere sulle risposte, oggettivamente non sempre efficaci, che l’edilizia del laterocemento dovrà dare da subito per fornire soluzioni valide in tema di isolamento termico, confort bioclimatico, bioedilizia, gestione chiara dei prezzi e della durata dei cantieri.
La produzione in serie delle case prefabbricate in legno assicura al cliente uno standard qualitativo dell’abitazione sempre alto e costante. Le case con difetti gravi sono rare e coperte dai 30 anni di garanzia. Possiamo dire altrettanto per il settore dell’edilizia tradizionale, afflitto dalla crisi economica, da costi crescenti, mancanza di innovazione e da uno scadimento qualitativo incontestabile? A fronte di ottime realizzazioni (a costi "adeguati"), i problemi costruttivi restano tutt’altro che sporadici e, soprattutto, resta l’indifferenza verso i temi dell’ecologia e del risparmio energetico.

INFORMAZIONI O SEMPLICI SLOGAN SULLE CASE PREFABBRICATE?

IL COMPLESSO TEMA DELLO SFASAMENTO TERMICO IN ORE TRA L’ONDA DI CALORE INCIDENTE SULLA PARETE ESTERNA DELL’EDIFICIO E QUELLA IN USCITA ALL’INTERNO RICHIEDE ULTERIORI PRECISAZIONI, SOPRATTUTTO SE COSTITUISCE UN IMPORTANTE FATTORE D’ACQUISTO DELLE CASE PREFABBRICATE.

Gentilissimo Architetto, sto quasi per concludere l’acquisto della mia casa prefabbricata con una nota azienda del settore, ma confesso che, dopo la lettura del suo articolo è subentrata in me una grande preoccupazione. Vengo subito al dunque. Dalle mie parti, in Toscana, il problema del caldo è piuttosto importante e l’agente della ditta di case in legno ha correttamente posto immediatamente il problema, suggerendomi un tipo di parete adatto a tenere fuori il caldo dalla mia abitazione, parlandomi appunto di sfasamento termico e di massa. Alla fine della mia ricerca tra i vari marchi di case prefabbricate ho deciso per concludere per quella con il valore più alto, tra 12 e 13 ore. Molte altre ditte, più blasonate, mi hanno parlato di sole 8-10 ore, per cui mi era sembrato di compiere la scelta più intelligente.
Leggendo e rileggendo i suoi suggerimenti, mi sembra di capire però che questo valore potrebbe essere poco attendibile e che l’isolamento estivo delle case in legno dipenda da molti altri fattori.
C’è il rischio di aver scelto superficialmente? Vorrei da lei un consiglio spassionato, magari con una spiegazione un po’ meno tecnica. Grazie.


case ecologiche, case in legno, case prefabbricateMi rendo conto che si tratta di una materia ostica e che, in questo caso, mi sono allontanato in parte dai presupposti del blog di comunicare con un linguaggio semplice, in parte volutamente.
La sua lettera mi dimostra che lo scopo è stato in parte raggiunto.
Un eccessiva semplificazione porta a banalizzare importanti temi relativi alle case in legno che acquistano una funzione più commerciale che tecnica.
Faccio un esempio. Dire che un vasetto di yogurth contiene pochi grassi, quasi sempre significa che sarà ricco di zuccheri. Dal punto di vista promozionale il messaggio è chiaro. Vuoi dimagrire? Compra questo yogurth! Nessuno ci ha detto che si tratta di un prodotto dietetico. Le informazioni sono pertanto corrette, perché i grassi sono inferiori rispetto ad un analogo prodotto, ma il nutrizionista sa bene che le calorie contenute in quel prodotto sono alte e che, trattandosi in gran parte di carboidrati a rapido assorbimento, si tratta di un alimento assai sconsigliabile per perdere peso.
Il settore delle case in legno prefabbricate sottende in gran parte regole di comunicazione commerciale che possono essere mascherate più o meno correttamente sotto l’apparenza di dati tecnici.
Costruiamo case prefabbricate in classe A, le nostre case in legno sono ecologiche, la trasmittanza è di 0,17, lo sfasamento di 10 ore. Possono rappresentare delle importanti informazioni, ma anche essere sfruttate come semplici slogan, senza un particolare significato. Cosa significa costruire in classe A? Realizziamo edifici CasaClima! In che senso? Viene rilasciato forse un regolare certificato energetico redatto da un tecnico abilitato, iscritto nell’elenco dei certificatori dell’Agenzia Klimhouse della Provincia di Bolzano, con tanto di targhetta? O forse si intende invogliare il potenziale cliente a ritenere che la sua futura casa sarà genericamente a basso consumo, sfruttando un immagine forte e persuasiva come quella di CasaClima? Cosa significa "case ecologiche"? Esiste un certificato che ne attesta il ciclo di produzione? Il legno è un materiale naturale, ma come viene prelevato nel caso specifico? Viene attuata una corretta riforestazione? Con che criteri si effettua la stagionatura? Vengono utilizzati impregnanti naturali come cere o sali di boro?
Senza rispondere direttamente alla sua domanda, spero di averle fornito una chiave di lettura per capire meglio il tipo di informazioni che le sono state fornite da questa ditta di case prefabbricate.
Il tema dello sfasamento termico è senz’altro importante per le case in legno, ma va contestualizzato, dando il giusto peso a quest’aspetto e pretendendo sempre un severo controllo su questo valore, richiedendo il nome dell’istituto che ne ha attestato il dimensionamento, ribadendo comunque che si tratta solo di un parametro energetico e, a mio parere, neppure del più importante.
Basare la scelta dell’azienda di case prefabbricate in legno su un semplice numero, magari "buttato li" dall’agente della ditta, mi sembra quanto meno poco accorto.

A CRITICHE ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

NON SEMPRE SI HANNO OPINIONI CONVERGENTI SULL’ARGOMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE.
PRENDO SPUNTO DA QUESTA LETTERA CHE PONE INTERESSANTI CONTESTAZIONI, NON PRIVE DI QUALCHE ELEMENTO DI RAGIONE.

Anch’io nel tempo avevo visto le case in legno simpatiche e pratiche, con il gusto di vivere il legno.
Vedo però che le uniche case cosiddette di un certo livello nascondono il legno, o hanno il gusto tedesco (discutibile, le trovo orribili); inoltre, cosa importante, hanno dei prezzi esorbitanti se visti dal mio stipendio. Poi sento lei che parla di impiantistica di alto livello e di finiture d'eccellenza e io avendo lavorato con mio padre che ha fatto l'elettricista per 45 anni ho scoperto che le cosiddette finiture d'eccellenza non sono nient’altro che classiche truffe a scapito del cliente finale (con alti sconti all'installatore e un prezzo di listino assurdo).
Vedo poi le case prefabbricate estoni e rumene e mi viene detto da lei che usano legno scadente e colle tossiche.
case in legno, case ecologiche, case a basso consumoE poi dato che tutte le ditte di case in legno blasonate ora costruiscono in Cina o nel sud est asiatico non credo molto che qualcuno mi possa assicurare la qualità. Nel caso ormai è difficile crederci.
Io ho una macchina coreana con marchio americano, motore coreano e telaio tedesco (e' una marca considerata scadente, ma va bene e 4 anni fa' era l'unica a GPL........ah, le faccio presente che tutti ora fanno le auto a gas, anche le marche serie).
Sicuramente non so se riuscirò ad avere una casetta in legno dato che ora, con la scusa dell'ecologia, costano più della muratura (settore un po’ in crisi al momento), ma se riuscissi a farmela sicuramente andrei dai rumeni, cosi riesco a gestirmi tutte le componenti ed avere una casa classica, simpatica e non tedesca.
Perche la casa in legno tedesca sarà comoda, ma ogni volta che esci in giardino si vomita....
Comunque, a parte lo sfogo, trovo interessante che qualcuno si impegni in un sito così e accenda qualche discussione sull'edilizia e sul suo impatto ambientale, anche se penso che ora l'ecologia sia solo una moda e che pochi ci credano veramente.


Sul gusto tedesco delle case in legno possiamo essere più o meno vicini. Si tratta tuttavia di considerazioni assai personali, ma l’origine delle case prefabbricate è chiara e l’immagine che al momento ne viene data in Italia non può essere diversa. I numeri d'altronde parlano chiaro. Si costruiscono ancora poche case in legno nel nostro paese, per cui anche un banale catalogo solitamente è la semplice traduzione di una brochure tedesca od austriaca.
Però mi permetto di dissentire su un aspetto. Le case prefabbricate in legno sono una semplice tecnologia, alternativa alla muratura tradizionale. Non mi sembra che ci siano particolari limiti formali al loro utilizzo.
Da progettista non mi sento vincolato, al contrario trovo stimolante adattare il mio lavoro, sfruttando le notevoli potenzialità delle case prefabbricate.
Sui prezzi delle case in legno posso essere in linea di principio d’accordo con lei. Sicuramente le case prefabbricate potrebbero costare meno, ma non penso che l’edilizia tradizionale riesca ad essere molto competitiva se le si chiede di replicare efficacemente sul piano del risparmio energetico spinto.
Anche di questo ho parlato abbondantemente. In ogni caso non mi paragoni l’edilizia da battaglia con le case in muratura a basso consumo. Le risposte in quest’ultimo caso sono ottime, ma a prezzi assai elevati, sicuramente maggiori rispetto ai costi medi delle case prefabbricate in legno.
Comprendo il suo ragionamento sulle maggiorazioni relative alle case prefabbricate chiavi in mano . Può sempre limitarsi ad acquistare il grezzo avanzato e terminare in proprio i lavori. Il risparmio può essere interessante, ma ovviamente si va a perdere il vantaggio del prezzo certo finale.
Non ho preclusioni verso le ditte di case in legno dell’est. Anzi, sono molto interessato e mi è capitato anche di recente di visitare una di queste aziende in Bosnia. Lo standard qualitativo di queste case prefabbricate non è però sempre compatibile con la normativa italiana, per cui vanno fatte delle valutazioni tecniche che non sono certo a portata del cliente finale. L’unico mio suggerimento è di evitare di improvvisare con il miraggio del risparmio a tutti i costi. Le buone ditte rumene di case in legno esistono, ma lei è sicuro di capirci davvero qualcosa, con tutto il rispetto? Le garantisco che le ditte di case prefabbricate tedesche, austriache od altoatesine non costruiscono in Cina, ma prelevano il legname dalle foreste in Germania, vicine agli stessi stabilimenti.
Concludo collegandomi infine alla parte finale della sua lettera.
Mi auguro davvero che l’ecologia non sia una moda ed, anzi, sono convinto che sia piuttosto una concreta speranza per il nostro futuro. Senz’altro molte aziende di case in legno cavalcano l’onda ecologista senza troppa convinzione. Alcune di esse spariranno, come vuole la legge del mercato e, tuttavia, non possiamo restare indifferenti al fatto che il nostro territorio sia stato fortemente urbanizzato, con criteri altamente speculativi, sino ai nostri giorni.
Il fatto incontestabile è che non siano solo i media, ma soprattutto le normative, da quelle locali sino alle leggi nazionali ed europee, che vanno decisamente nel senso della sostenibilità e questo vale oramai per tutti i settori, dall’industria all’edilizia, appunto.

CASE PREFABBRICATE. UN CASO PRATICO

RICEVO QUOTIDIANAMENTE RICHIESTE DI CONSULENZA SULLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO, PIU’ O MENO COMPLESSE E NON SEMPRE E’ POSSIBILE RISOLVERE LE VOSTRE DETTAGLIATE DOMANDE. LE RISPOSTE SONO COMUNQUE, AL 99%, COMODAMENTE DISPONIBILI ALL’INTERNO DEGLI ARTICOLI E, CON LA NUOVA GRAFICA DEL SITO, NON DOVREBBE ESSERE DIFFICILE INDIVIDUARE I POST PIU’ PERTINENTI.

Buongiorno Architetto, sono una professionista che finora ha lavorato sulle costruzioni tradizionali. Avevo già sentito parlare di questo tipo di costruzioni, ma solo ora mi ci sono avvicinata così tanto da pensare di utilizzare questa tecnologia per la mia casa vacanze che devo costruire.

Primo problema: la casa si trova in Liguria ad un’altitudine di 350 metri a 6/7Km dal mare. E’ possibile utilizzare questa tecnologia per case con ambiente marino intorno? La salsedine che effetti ha? Tra le varie case costruttrici ho trovato opinioni diverse, anche se nessuna diretta al problema specifico. Non vorrei trovarmi una casa che abbisogna di manutenzione ogni due anni.

Il problema della salsedine (anch’io ho una vecchia casa sul mare in Liguria) riguarda non solo le case in legno, ma tutte le costruzioni in genere. Per ovviare al problema si dovrebbe migliorare l’efficienza dell’involucro esterno. Le parti in legno a vista dovrebbero essere trattate con un impregnante adeguato, mentre il cappotto isolante provvederà alla protezione della struttura delle pareti esterne. Per evitare il fastidioso distacco della tinteggiatura, tipico delle zone di mare, il metodo migliore resta senz’altro l’esecuzione di un intonaco colorato, assai più resistente alla salsedine.


case ecologicheSecondo problema: la casa si trova vicino al centro del paese, per cui ci sono dei vincoli da rispettare, non esagerati, ma ci sono. In particolare è necessario mantenere la classica tipologia di costruzioni liguri: tinteggiatura esterna a scelta del Comune, persiane alla genovese verdi, serramenti in metallo bianco, sporti di tetto alla gronda mantenuti in cm.40, nessuno sui timpani di facciata. Non ho visto nessun progetto da catalogo che avesse questa caratteristica. Avevano tutti il classico tetto sporgente con legno a vista nell’esterno della casa. Non vorrei che questo sia un obbligo della tipologia di costruzione, che non posso adattare alla mia costruzione ligure.

Le case a catalogo non devono fuorviare. Le case prefabbricate sono una semplice tecnica costruttiva delle pareti esterne e non devono creare vincoli architettonici di alcun genere. Sul mercato esistono molte ditte in grado di realizzare una costruzione come la sua virtualmente indistinguibile da un edificio in muratura.


Terzo problema: la sicurezza. Sulle finestre dei bagni e del vano scale, che saranno piccole a nord e nord/est monterei delle inferriate. Mentre sulle finestre delle camere e della zona giorno, che sono grandi a sud/est con una magnifica vista mare, vorrei evitare le inferriate e mettere direttamente i serramenti blindati con vetro antisfondamento. Un paio di ditte che ho contattato hanno storto il naso sulla sicurezza dell’infisso montato su una struttura della casa in legno per il peso e, dicono, per la sicurezza. Lei, che lavora nel settore, cosa mi può dire?

Gli infissi esterni devono possedere vari punti di chiusura sull’anta stessa. HAAS FERTIGBAU fornisce come standard 3 punti di chiusura per anta, maggiorabili a 7 o oltre e permette di montare vetri di sicurezza o antisfondamento. E questo vale per molte altre ditte, per cui scarti senza indugio eventuali aziende poco disponibili in tal senso.


Quarto problema: la casa non è grande e il terreno pure. Devo presentare una DIA in variante, per la quale sono già d’accordo col tecnico comunale, per beneficiare del piano casa e per accorpamento di un volume. Alla fine la casa uscirà 55mq su due piani (110mq in totale) a forma di L, più se me lo passano in Comune un terrazzo al piano primo che faccia da piccolo portico al piano terra. Il terreno è un fazzoletto di 17m x 11m circa. Con queste dimensioni, è conveniente questo tipo di costruzione? Sui vari siti ho trovato solo case immense su terreni immensi.

I costi fissi penalizzano in parte le case prefabbricate in legno. Un confronto va effettuato comunque con un edificio in muratura di pari caratteristiche o quanto meno, concepito in bioedilizia ed efficiente energeticamente. I vantaggi economici non saranno gli stessi delle case in legno di grandi dimensioni, ma ci sono sicuramente.


Trovandosi in Liguria, il terreno è scosceso, ma lo farei pianeggiante costruendo un piano che in Comune ritengono interrato, io lo ritengo parzialmente interrato, perché anteriormente è fuori terra, mentre posteriormente è entro la terra. In questo modo si crea un piano di circa 100/120mq su cui appoggiare la casa. A quanto ho capito, questo piano interrato lo dovrò comunque prevedere con costruzione tradizionale.

Le fondazioni e il piano interrato dovranno essere realizzati con una struttura in cemento armato, tradizionale o prefabbricata. La ditta di case in legno fornirà i carichi statici e i dettagli esecutivi del bordo superiore del solaio a cui andrà ancorata la casa prefabbricata. Le ditte di case in legno prefabbricate non sono in grado di occuparsi di questo aspetto realizzativo, per cui non ci sono alternative.


Non voglio ottenere una casa in classe A, dato che comunque rimane una casa vacanze, né una casa biologica a tutti i costi. Ma se con questo tipo di costruzione posso ottenere una casa energeticamente più efficiente rispetto ad una tradizionale allo stesso costo, sarei orientata per questo tipo di costruzione.

Le case in muratura permettono ottimi rendimenti energetici a costi comunque superiori e richiedendo notevoli attenzioni costruttive e impegno in fase esecutiva, come l’eliminazione dei ponti termici. La semplicità delle case prefabbricate in legno consente di concentrarsi maggiormente sugli aspetti progettuali ed architettonici, con risultati in ogni caso significativi.


Infine, Lei mi consiglia di sentire dei preventivi quando sono ancora in fase di progetto, oppure a progetto finito e presentato in Comune? Anche in questo caso ho trovato linee diverse tra i vari produttori.

Inizierei già la ricerca. Individuata una buona ditta sarà possibile impostare il progetto tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche delle case prefabbricate e, tuttavia, non ci sono particolari modifiche da operare su un progetto concepito per una realizzazione tradizionale in laterocemento. Al massimo si tratterà di eliminare dei pilastri e diminuire lo spessore dei muri esterni ed ispessire quello delle pareti interne, che avranno funzione portante.

INFORMAZIONI O SEMPLICI SLOGAN SULLE CASE PREFABBRICATE?

IL COMPLESSO TEMA DELLO SFASAMENTO TERMICO IN ORE TRA L’ONDA DI CALORE INCIDENTE SULLA PARETE ESTERNA DELL’EDIFICIO E QUELLA IN USCITA ALL’INTERNO RICHIEDE ULTERIORI PRECISAZIONI, SOPRATTUTTO SE COSTITUISCE UN IMPORTANTE FATTORE D’ACQUISTO DELLE CASE PREFABBRICATE.

Gentilissimo Architetto, sto quasi per concludere l’acquisto della mia casa prefabbricata con una nota azienda del settore, ma confesso che, dopo la lettura del suo articolo è subentrata in me una grande preoccupazione. Vengo subito al dunque. Dalle mie parti, in Toscana, il problema del caldo è piuttosto importante e l’agente della ditta di case in legno ha correttamente posto immediatamente il problema, suggerendomi un tipo di parete adatto a tenere fuori il caldo dalla mia abitazione, parlandomi appunto di sfasamento termico e di massa. Alla fine della mia ricerca tra i vari marchi di case prefabbricate ho deciso per concludere per quella con il valore più alto, tra 12 e 13 ore. Molte altre ditte, più blasonate, mi hanno parlato di sole 8-10 ore, per cui mi era sembrato di compiere la scelta più intelligente.
Leggendo e rileggendo i suoi suggerimenti, mi sembra di capire però che questo valore potrebbe essere poco attendibile e che l’isolamento estivo delle case in legno dipenda da molti altri fattori.
C’è il rischio di aver scelto superficialmente? Vorrei da lei un consiglio spassionato, magari con una spiegazione un po’ meno tecnica. Grazie.


case ecologiche, case in legno, case prefabbricateMi rendo conto che si tratta di una materia ostica e che, in questo caso, mi sono allontanato in parte dai presupposti del blog di comunicare con un linguaggio semplice, in parte volutamente.
La sua lettera mi dimostra che lo scopo è stato in parte raggiunto.
Un eccessiva semplificazione porta a banalizzare importanti temi relativi alle case in legno che acquistano una funzione più commerciale che tecnica.
Faccio un esempio. Dire che un vasetto di yogurth contiene pochi grassi, quasi sempre significa che sarà ricco di zuccheri. Dal punto di vista promozionale il messaggio è chiaro. Vuoi dimagrire? Compra questo yogurth! Nessuno ci ha detto che si tratta di un prodotto dietetico. Le informazioni sono pertanto corrette, perché i grassi sono inferiori rispetto ad un analogo prodotto, ma il nutrizionista sa bene che le calorie contenute in quel prodotto sono alte e che, trattandosi in gran parte di carboidrati a rapido assorbimento, si tratta di un alimento assai sconsigliabile per perdere peso.
Il settore delle case in legno prefabbricate sottende in gran parte regole di comunicazione commerciale che possono essere mascherate più o meno correttamente sotto l’apparenza di dati tecnici.
Costruiamo case prefabbricate in classe A, le nostre case in legno sono ecologiche, la trasmittanza è di 0,17, lo sfasamento di 10 ore. Possono rappresentare delle importanti informazioni, ma anche essere sfruttate come semplici slogan, senza un particolare significato. Cosa significa costruire in classe A? Realizziamo edifici CasaClima! In che senso? Viene rilasciato forse un regolare certificato energetico redatto da un tecnico abilitato, iscritto nell’elenco dei certificatori dell’Agenzia Klimhouse della Provincia di Bolzano, con tanto di targhetta? O forse si intende invogliare il potenziale cliente a ritenere che la sua futura casa sarà genericamente a basso consumo, sfruttando un immagine forte e persuasiva come quella di CasaClima? Cosa significa "case ecologiche"? Esiste un certificato che ne attesta il ciclo di produzione? Il legno è un materiale naturale, ma come viene prelevato nel caso specifico? Viene attuata una corretta riforestazione? Con che criteri si effettua la stagionatura? Vengono utilizzati impregnanti naturali come cere o sali di boro?
Senza rispondere direttamente alla sua domanda, spero di averle fornito una chiave di lettura per capire meglio il tipo di informazioni che le sono state fornite da questa ditta di case prefabbricate.
Il tema dello sfasamento termico è senz’altro importante per le case in legno, ma va contestualizzato, dando il giusto peso a quest’aspetto e pretendendo sempre un severo controllo su questo valore, richiedendo il nome dell’istituto che ne ha attestato il dimensionamento, ribadendo comunque che si tratta solo di un parametro energetico e, a mio parere, neppure del più importante.
Basare la scelta dell’azienda di case prefabbricate in legno su un semplice numero, magari "buttato li" dall’agente della ditta, mi sembra quanto meno poco accorto.

CRITICHE ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

NON SEMPRE SI HANNO OPINIONI CONVERGENTI SULL’ARGOMENTO DELLE CASE PREFABBRICATE.
PRENDO SPUNTO DA QUESTA LETTERA CHE PONE INTERESSANTI CONTESTAZIONI, NON PRIVE DI QUALCHE ELEMENTO DI RAGIONE.

Anch’io nel tempo avevo visto le case in legno simpatiche e pratiche, con il gusto di vivere il legno.
Vedo però che le uniche case cosiddette di un certo livello nascondono il legno, o hanno il gusto tedesco (discutibile, le trovo orribili); inoltre, cosa importante, hanno dei prezzi esorbitanti se visti dal mio stipendio. Poi sento lei che parla di impiantistica di alto livello e di finiture d'eccellenza e io avendo lavorato con mio padre che ha fatto l'elettricista per 45 anni ho scoperto che le cosiddette finiture d'eccellenza non sono nient’altro che classiche truffe a scapito del cliente finale (con alti sconti all'installatore e un prezzo di listino assurdo).
Vedo poi le case prefabbricate estoni e rumene e mi viene detto da lei che usano legno scadente e colle tossiche.
case in legno, case ecologiche, case a basso consumoE poi dato che tutte le ditte di case in legno blasonate ora costruiscono in Cina o nel sud est asiatico non credo molto che qualcuno mi possa assicurare la qualità. Nel caso ormai è difficile crederci.
Io ho una macchina coreana con marchio americano, motore coreano e telaio tedesco (e' una marca considerata scadente, ma va bene e 4 anni fa' era l'unica a GPL........ah, le faccio presente che tutti ora fanno le auto a gas, anche le marche serie).
Sicuramente non so se riuscirò ad avere una casetta in legno dato che ora, con la scusa dell'ecologia, costano più della muratura (settore un po’ in crisi al momento), ma se riuscissi a farmela sicuramente andrei dai rumeni, cosi riesco a gestirmi tutte le componenti ed avere una casa classica, simpatica e non tedesca.
Perche la casa in legno tedesca sarà comoda, ma ogni volta che esci in giardino si vomita....
Comunque, a parte lo sfogo, trovo interessante che qualcuno si impegni in un sito così e accenda qualche discussione sull'edilizia e sul suo impatto ambientale, anche se penso che ora l'ecologia sia solo una moda e che pochi ci credano veramente.


Sul gusto tedesco delle case in legno possiamo essere più o meno vicini. Si tratta tuttavia di considerazioni assai personali, ma l’origine delle case prefabbricate è chiara e l’immagine che al momento ne viene data in Italia non può essere diversa. I numeri d'altronde parlano chiaro. Si costruiscono ancora poche case in legno nel nostro paese, per cui anche un banale catalogo solitamente è la semplice traduzione di una brochure tedesca od austriaca.
Però mi permetto di dissentire su un aspetto. Le case prefabbricate in legno sono una semplice tecnologia, alternativa alla muratura tradizionale. Non mi sembra che ci siano particolari limiti formali al loro utilizzo.
Da progettista non mi sento vincolato, al contrario trovo stimolante adattare il mio lavoro, sfruttando le notevoli potenzialità delle case prefabbricate.
Sui prezzi delle case in legno posso essere in linea di principio d’accordo con lei. Sicuramente le case prefabbricate potrebbero costare meno, ma non penso che l’edilizia tradizionale riesca ad essere molto competitiva se le si chiede di replicare efficacemente sul piano del risparmio energetico spinto.
Anche di questo ho parlato abbondantemente. In ogni caso non mi paragoni l’edilizia da battaglia con le case in muratura a basso consumo. Le risposte in quest’ultimo caso sono ottime, ma a prezzi assai elevati, sicuramente maggiori rispetto ai costi medi delle case prefabbricate in legno.
Comprendo il suo ragionamento sulle maggiorazioni relative alle case prefabbricate chiavi in mano . Può sempre limitarsi ad acquistare il grezzo avanzato e terminare in proprio i lavori. Il risparmio può essere interessante, ma ovviamente si va a perdere il vantaggio del prezzo certo finale.
Non ho preclusioni verso le ditte di case in legno dell’est. Anzi, sono molto interessato e mi è capitato anche di recente di visitare una di queste aziende in Bosnia. Lo standard qualitativo di queste case prefabbricate non è però sempre compatibile con la normativa italiana, per cui vanno fatte delle valutazioni tecniche che non sono certo a portata del cliente finale. L’unico mio suggerimento è di evitare di improvvisare con il miraggio del risparmio a tutti i costi. Le buone ditte rumene di case in legno esistono, ma lei è sicuro di capirci davvero qualcosa, con tutto il rispetto? Le garantisco che le ditte di case prefabbricate tedesche, austriache od altoatesine non costruiscono in Cina, ma prelevano il legname dalle foreste in Germania, vicine agli stessi stabilimenti.
Concludo collegandomi infine alla parte finale della sua lettera.
Mi auguro davvero che l’ecologia non sia una moda ed, anzi, sono convinto che sia piuttosto una concreta speranza per il nostro futuro. Senz’altro molte aziende di case in legno cavalcano l’onda ecologista senza troppa convinzione. Alcune di esse spariranno, come vuole la legge del mercato e, tuttavia, non possiamo restare indifferenti al fatto che il nostro territorio sia stato fortemente urbanizzato, con criteri altamente speculativi, sino ai nostri giorni.
Il fatto incontestabile è che non siano solo i media, ma soprattutto le normative, da quelle locali sino alle leggi nazionali ed europee, che vanno decisamente nel senso della sostenibilità e questo vale oramai per tutti i settori, dall’industria all’edilizia, appunto.